Le abitudini delle persone felici

Essere felici non è solo uno stato emotivo; è uno stato d’animo che caratterizza la nostra visione della vita e ha un comprovato effetto positivo sul nostro benessere mentale e fisico.

È facile starsene seduti ad aspettare che la felicità arrivi, ma spesso la vita non è così semplice! Dobbiamo giocare d’anticipo per trovarla.

Il punto fondamentale è capire che non si tratta di una sorta di “ricerca infinita” o di un cambiamento radicale nel nostro modo di vivere. Svegliarsi la mattina e dirsi “Oggi voglio essere un’altra persona” è inutile, serve solo a fissarsi un obiettivo non realistico e, di conseguenza, a generare frustrazione.

Possiamo però analizzare quali sono i presupposti della felicità osservando le abitudini delle persone felici. Secondo i ricercatori, le persone che si definiscono “felici” tendono ad avere abitudini ritenute benefiche sia per l’esperienza che per la percezione della felicità. Si tratta di azioni o piccole abitudini quotidiane, che possono essere messe in pratica con un impegno moderato, ma in grado di fare la differenza e trasformare le attitudini di chiunque, a passi lenti ma sostanziali. Di seguito una breve rassegna di alcune abitudini che caratterizzano le persone felici.

Coltivare i rapporti interpersonali

Un punto di partenza scontato ma importante: numerosi studi hanno dimostrato che un buon rapporto con gli amici e i familiari rappresenta un fattore determinante per sentirsi felici.

Senza questi legami vengono a mancare il sostegno, l’aiuto reciproco e la compagnia. In fondo, che vita sarebbe senza amici e familiari da incontrare, con cui chiacchierare, ridere e condividere i nostri interessi? Nei casi più gravi, la mancanza di contatto umano per lungo tempo può portare all’isolamento, con le relative conseguenze per il nostro benessere.

Alcune persone sembrano avere il dono naturale di attrarre gli altri con uno sforzo minimo. Per altre, farsi degli amici può sembrare sin dall’inizio un’impresa titanica. E non solo è importante farsi degli amici, ma anche coltivare i rapporti che si hanno già.

Per quanto riguarda l’amicizia, i ricercatori hanno dimostrato che la qualità prevale sulla quantità, ovvero è preferibile e più soddisfacente avere pochi amici veri piuttosto che molti rapporti superficiali. Coltivare una relazione comporta impegno da entrambe le parti: tenetevi in contatto, anche se entrambi avete da fare, e avrete la possibilità di mantenere un legame e un punto di riferimento per la felicità reciproca durante tutta la vita.

Obiettivi quotidiani

Le persone felici riescono a trarre il meglio da ogni giorno ottenendo “piccole vittorie”. La maggior parte delle persone si impegna a realizzare grandi progetti o tappe intermedie senza riconoscere il valore dei piccoli progressi fatti. Non ci si deve sentire in dovere di raggiungere un grande traguardo, ma piccoli obiettivi fattibili di cui essere orgogliosi, una volta raggiunti.

Inviare una lunga e-mail, aggiustare uno scaffale, uscire da una stanza in ordine, sono piccole conquiste quotidiane che rischiano di perdersi nel contesto più generale. Perché non prenderne nota? Un diario sarebbe l’ideale (basterebbe una breve frase al giorno) e andrebbe bene anche un post in un blog. Conservare annotazioni aiuta a ripercorrere gli obiettivi raggiunti e rende ogni piccola vittoria reale e significativa, oltre a conferire un’importante sensazione di slancio positivo.

Mantenersi occupati ma amare ciò che si fa

C’è una linea sottile tra mantenersi occupati e non avere un attimo di tempo libero. Quest’ultimo scenario non è certamente l’ideale, se non altro per lo stress che influisce negativamente sul benessere mentale, fisico ed emotivo. Allo stesso modo, chi è disoccupato o sotto-occupato può avere la sensazione che la propria vita o a quella degli altri non abbia molto valore.

I ricercatori hanno dimostrato che le persone felici sono quelle che hanno trovato il corretto equilibrio: sono occupate ma non sovraccariche. Hanno uno scopo definito nella vita e, più che mirare a ottenere cose, amano tenersi occupate e ne vengono valorizzate.

Considerate le mansioni da svolgere in una giornata e imparate a distinguere le attività essenziali da quelle che possono aspettare. In questo modo eviterete di cadere nella trappola del superlavoro. E se ci sono attività che richiedono una grande mole di lavoro ed energia ma che ritenete insoddisfacenti, cogliete l’opportunità per osservarle in modo oggettivo. Perché sono insoddisfacenti? È possibile affrontarle in modo diverso? A volte questo approccio può rinnovare il vostro punto di vista nel porvi queste domande e aiutarvi a fare in modo che il vostro tempo venga valorizzato correttamente.

Costruire l’autostima

È comprensibile che l’infelicità si accompagni alla mancanza di autostima. I dispiaceri e le prove della vita possono minare la fiducia e l’immagine di voi stessi, lasciandovi depressi e demoralizzati.

Ricostruire l’autostima dopo che ha subito un colpo può essere un’impresa ardua, su cui però vale la pena di concentrarsi. Un buon punto d’inizio è dire a se stessi che siete voi (e solo voi) a definire la vostra felicità: collegare la misura della propria felicità a eventi esterni o all’opinione degli altri conferisce a fattori incontrollabili il controllo del vostro stato d’animo. Questo approccio porta all’introversione, alla diffidenza e alla mancanza di fiducia.

Imparare a far dipendere l’autostima dalla vostra mente piuttosto che dagli eventi esterni è un esercizio difficile ma che vale la pena di fare. Abbiate fiducia nei vostri punti di vista e nelle vostre convinzioni, riconoscete il loro valore: come abbiamo già detto prima, riflettete sugli obiettivi raggiunti giorno per giorno, nessuno ve li può togliere.

Dare valore all’esperienza

È innegabile: viviamo in un mondo materialistico. Spesso però le persone attribuiscono troppo valore alle cose che acquistano. Ma, come recita il detto, il denaro non fa la felicità.

Le persone felici si arricchiscono con le esperienze che fanno. Sono spesso più inclini a provare le novità, non hanno paura di prendersi rischi calcolati e amano trarre insegnamento da esse.

Quando si tratta di spendere il denaro faticosamente guadagnato, invece di pensare a una “Cosa” nuova e scintillante, provate invece a prendere in considerazione una “Cosa da fare”. Potrebbe essere qualcosa di completamente nuovo (anche un po’ azzardato) oppure semplicemente invitare a cena un amico che non vedete da tempo. Il punto è che “fare qualcosa” ha molto più potenziale per avere ricordi felici che “possedere qualcosa”.

Buona parte di ciò che ci rende felici deriva dai nostri ricordi, dalle esperienze positive che ci sostengono per tutta la vita. Una “Cosa” fisica si consuma, si sciupa, e, più spesso di quanto non si creda, finisce in un cassetto. Fare paracadutismo con un amico? Quel ricordo potrebbe durare assai a lungo…

Imparare a essere disponibili con gli altri

La disponibilità nei confronti degli altri può essere l’aspetto più gratificante. Dimostrare interesse nei confronti di amici e colleghi, dedicare tempo alla beneficenza o al volontariato per la comunità sono attività che influiscono positivamente anche sulla nostra salute. È dimostrato che aiutare gli altri attiva i centri del piacere nel cervello, non appena riconosciamo la felicità generata nelle altre persone, e consente di mantenere l’importantissimo senso della misura nel considerare le nostre prove e tribolazioni.

Coltivare la gentilezza nella vita quotidiana è facile. Impegnatevi a fare un’azione gentile (grande o piccola) ogni giorno, oppure mettetevi nell’ottica generale di compiere atti di gentilezza a caso, sia verso persone conosciute che verso estranei. Rimarrete sorpresi di come vi rende felici!

Manifestare gratitudine

Spesso le persone dimostrano incertezza o confusione quando viene chiesto loro di elencare le cose di cui sono grate, ma riflettere su questo aspetto può essere incredibilmente costruttivo. Al termine della giornata, basta scrivere su un diario o un taccuino una cosa di cui siete grati che sia accaduta quel giorno, oppure di cui siete grati nella vostra vita.

È un piccolo passo, ma significativo: se iniziate ad analizzare la vostra vita con questo pensiero in mente, vedrete che è straordinario il numero di cose di cui essere grati, grandi o piccole che siano. E non dimenticate di esprimere la vostra gratitudine: ringraziate le persone che vi hanno aiutato giorno dopo giorno. Non sottovalutate quanto può fare la differenza per la giornata di qualcuno l’aver ricevuto un apprezzamento.

Secondo alcuni studi sulla psicologia della felicità, le persone che riconoscono il bene ricevuto nella vita e ne sono grate manifestano meno episodi di stress e depressione, oltre ad essere più soddisfatte e contente della propria vita.

Iniziate adesso…

Se siamo stati fortunati, alcuni giorni ci hanno dato motivo di felicità così, all’improvviso. Ma perché affidarsi alla sorte? Come ogni altra cosa, la Felicità è una disciplina, un’abitudine che possiamo perfezionare con la pratica. Provate qualche nuova abitudine o rispolverate le vecchie, e concedetevi le migliori opportunità per essere felici, ogni giorno.

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